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ANNA CADONI
Enduring bodies.
Politche degli affetti nel romanzo modernista statunitense
208 pp.
20,00 euro
ISBN 979-12-80097-91-0
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Il crescente interesse che negli ultimi decenni ha riguardato la sfera dell’affect e della corporeità come rappresentazione della soggettività ha trovato uno sviluppo favorevole nel campo della letteratura. Nel caso della letteratura modernista, che ha fatto della psicologia del soggetto e della non linearità narrativa elementi caratterizzanti, l’affect theory si presta a numerose possibili vie di applicabilità attraverso le quali risulta possibile dimostrare il potenziale politico e relazionale dell’affect. Questa ricerca propone un’indagine sull’applicabilità del concetto di affect – come viene definito dalle letture spinoziane portate avanti da Gilles Deleuze e sviluppate, in seguito, da Brian Massumi e da Sara Ahmed – alle relazioni che intercorrono tra le protagoniste nelle opere HERmione (1927), Passing (1929), Nightwood (1936) e Their Eyes Were Watching God (1937). Partendo dagli elementi caratterizzanti dell’affect, ovvero le qualità politica e relazionale, il corpo si pone, da un lato, come fattore di soggettivazione nella rappresentazione, caricandosi della forza viscerale da cui Massumi parte per prendere in considerazione la funzione di queste infinite possibilità; dall’altro, l’aspetto della corporeità è l’oggetto stesso di osservazione e agente nella produzione di tali forze.
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Anna Cadoni è docente a contratto di Letterature anglo-americane presso l’Università per Stranieri di Siena. Nel 2023 ha conseguito il titolo di dottoressa di ricerca in Lingue, Letterature e Culture Straniere presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi sull’affect theory nel romanzo modernista statunitense. Si occupa di Queer theory, letteratura modernista e Black Studies. |