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SERENELLA ZANOTTI

Una cosmica mania linguistica. L'esperienza translingue
di Ezra Pound

344 pp.
26,00 euro
ISBN 979-12-82436-00-7

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Il poeta americano Ezra Pound trascorse un tratto rilevante della propria vita in Italia, dove compose gran parte del suo monumentale poema, i Cantos. L’italiano non solo gli servì per puntellare l’architettura plurilingue della sua opera maggiore, ma divenne vera e propria lingua della scrittura. Il translinguismo, fenomeno per cui un autore sceglie di scrivere in una lingua diversa da quella materna, ha quindi nel Pound italiano uno dei casi più emblematici e controversi, anche in ragione del sostegno del poeta al regime fascista e del suo coinvolgimento nelle attività di propaganda attraverso i microfoni di Radio Roma. Questo libro indaga dunque un’esperienza per molti versi eccezionale, a partire dalle idee linguistiche di Pound e attraverso le numerose tracce d’archivio che ne documentano il corpo a corpo quotidiano con una lingua appresa. Il translinguismo poundiano emerge come una delle manifestazioni più significative e oltranziste dell’esperimento modernista, fondata sull’assunto che la pluralità linguistica sia condizione necessaria del pensiero stesso.

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Serenella Zanotti insegna Lingua, traduzione e linguistica inglese all’Università degli Studi Roma Tre. Si è occupata estesamente di translinguismo, storia dell’insegnamento della lingua inglese, teoria e storia della traduzione, e traduzione audiovisiva. È autrice, tra le altre, di una monografia sull’insegnamento della lingua inglese al principio del XX secolo (James Joyce, English Teacher, Bulzoni, 2020). Ha curato inoltre numerosi volumi, tra cui Donne in traduzione (Bompiani, 2018), Linguistic and Cultural Representation in Audiovisual Translation (Routledge, 2018), James Joyce’s Silences (Bloomsbury, 2018). È membro dell’unità di ricerca ‘Multilinguisme, Traduction, Création’ dell’ITEM di Parigi.

 

 

Serenella Zanotti