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MARY SHELLEY
LORD GEORGE BYRON
JOHN POLIDORI

La notte di villa Diodati

con un saggio di Danilo Arona
traduzione di Sarah Russo
388 pp.
12,00 euro
ISBN 978-88-97376-07-1

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La notte del 16 giugno 1816, sulle rive del lago di Ginevra, un gruppo di letterati e intellettuali si incontra a Villa Diodati. Il tempo è umido e freddo, piove. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Phantasmagoria, alcuni di loro, tra cui Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori danno vita a una “scommessa” letteraria: ognuno avrebbe scritto un racconto fantastico da leggere e confrontare con gli altri nelle notti successive.
Nascono così Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron, opere che gettano le basi per lo sviluppo di moderni generi letterari quali la fantascienza, l’horror e il romanzo gotico moderno.
Quello che accadrà in seguito, nella storia della letteratura e nelle loro vite, ha qualcosa di straordinario. Dopo quei giorni, una misteriosa maledizione sembrerà colpire tutti i partecipanti, che moriranno in tragiche circostanze, nell’arco degli otto anni successivi. Tutti, tranne la giovane Mary Shelley, che all’epoca aveva solo diciannove anni e che nel 1818 pubblicherà la prima edizione di Frankenstein, segnando per sempre il corso della letteratura di genere.

La Notte di Villa Diodati riunisce per la prima volta le tre opere, in una nuova traduzione, con un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.

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Rassegna stampa

Franco Di Sabantonio, "A Rivista Anarchica", marzo 2013

Luca Lampariello, "Mangialibri", 2013

Mary Shelley
(1797-1851)

Lord George Byron
(1788-1824)

John Polidori
(1795-1821)