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FILIPPO MANGANARO

Un sogno chiamato rivoluzione

272 pp.
16,00 euro
ISBN 978-88-97376-06-4

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Un sogno chiamato rivoluzione è un romanzo storico che racconta quella parte di Novecento in cui con maggior forza si espresse “la volontà degli ultimi di tentare la scalata al cielo”. In un brillante stile narrativo, seguendo le vicissitudini di ciò che rimane di una famiglia di ebrei russi - il vecchio tipografo Shlomo e sua nipote Chaya - questo libro propone, attraverso la ricostruzione di episodi poco noti o dimenticati, alcuni dei grandi eventi che hanno caratterizzato il secolo scorso: l’incendio alla Triangle di New York, lo sciopero del “Pane e le Rose” del 1912, l’occupazione della Bassa California da parte dell’armata anarchica partita dagli Stati Uniti in appoggio alla Rivoluzione zapatista, fino alla conclusione in Spagna, nel 1936, con l’ingresso delle Brigate Internazionali a Madrid. Un ritratto appassionato che tra sogni e speranze, tradimenti e sacrifici, vede protagonisti tutte quelle donne e quegli uomini che nella condivisione di un ideale trovarono la strada per il proprio riscatto sociale.

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Rassegna stampa

Enzo Di Brango, "Le Monde Diplomatique", luglio 2012

Anna Maria Bruni, "Rassegna Sindacale", 8 maggio 2012

Francesco Romanetti, "Il Mattino", 4 aprile 2012

"L'Unità", vignetta di marzo 2012

"Adnkronos", 30 marzo 2012

"Lankelot", 22 marzo 2012

Paolo Fallai, "Corriere della Sera", 22 marzo 2012

"100news libri", 11 marzo 2012

Lorenzo Strisciullo, "Mangialibri", 2012

Filippo Manganaro